43° Torino Film Festival

Giorno 1 – 22 novembre 2025

Il primo giorno della 43esima edizione del Torino Film Festival per me è stato inaugurato con il film d’apertura ovvero Eternity diretto da David Freyne e in uscita il prossimo 4 dicembre per IWonder.

Il secondo film all’ordine del giorno è stato Ailleurs la nuit di Marianne Métivier, una pellicola del 2025 con al centro una donna che lavora a un progetto come artista del suono.

I film

ETERNITY è un film molto toccante e divertente. Sullo schermo vediamo un triangolo amoroso composto da Elizabeth Olsen, Callum Turner e Miles Teller che, per fortuna, funziona. Il mondo dell’aldilà è incredibile e originale, grazie anche alle CA, i Consulenti dell’Aldilà. Il film esplora non solo l’aspetto romantico, ma anche le scelte che si fanno durante la vita e che si perpetuano dopo la morte. Eternity è un film che non lascia niente al caso e accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante ed esilarante. A coronare un triangolo a dir poco PERFETTO sullo schermo, ci sono gli interventi dei due Consulenti interpretati dalla Premio Oscar Da’Vine Joy Randolph e John Early. Approvato.

AILLEURS LA NUIT dovrebbe essere un ritratto di diverse donne, ma purtroppo non riesce a pieno. Il film è fatto da silenzi umani e suoni della natura e per la prima parte funziona molto bene. L’introduzione di nuovi personaggi verso la metà del film a mio avviso non ha funzionato, non c’è coesione con quella che sembrava la trama principale con al centro Marie, l’ingegnere del suono interpretata da Camille Rutherford. Ogni storia che viene raccontata non viene chiusa dignitosamente e secondo me è un gran peccato. Il grande lavoro sul sonoro rende Ailleurs la nuit, primo lungometraggio della regista, un viaggio più per le orecchie che per gli occhi.

Per la giornata di oggi direi quindi che mi è piaciuto più Eternity.

Ailleurs la nuit è il primo film in concorso di quest’anno.

Giorno 2 – 23 novembre 2025

Secondo giorno di festival affrontato con la visione di due film, entrambi in Concorso. IL PROTAGONISTA è il primo film italiano presentato quest’anno ed è il primo lungometraggio di Fabrizio Benvenuto. FUCKTOYS è un altro esordio alla regia, direttamente dagli Stati Uniti e diretto da Annapurna Sriram. Due primi lunghi diretti da due giovani registi.

I film

IL PROTAGONISTA è una pellicola meta-cinematografica e ruota intorno a Giancarlo Mangiacane, un attore che si sta preparando per un provino. Girato in b/n, IL PROTAGONISTA è un viaggio nella psiche di un artista che si cala lentamente nel personaggio per cui deve fare il profilo, arrivando a perdere sempre più il controllo. Giancarlo è consapevole di essere seguito da una videocamera e non si fa scrupoli a dare indicazioni sulle inquadrature da fare. Non si tratta della cronaca della follia per la perfezione, quanto di una storia che parla della crisi identitaria e del fallimenti del mondo artistico nei confronti dei suoi fautori. Sicuramente è da tenere d’occhio.

FUCKTOYS è un viaggio audace, esilarante e d’impatto in una versione pastello degli Stati Uniti. La regista e interprete principale Annapurna Sriram interpreta AP, una sex worker convinta di essere vittima di una maledizione. Dopo aver fatto visita a un cliente, AP incontra una sua vecchia conoscenza, Danni, che secondo una veggente è la sua “fiamma gemella”. AP deve trovare al più presto mille dollari per pagare il rito di purificazione dalla maledizione: quello suo e di Danni è un piccolo viaggio on the road per l’intero paesino. Uno dei tanti aspetti più interessanti di FUCKTOYS è infatti l’ambientazione. Trashtown è una città fittizia che riprende un tipico sobborgo del sud degli Stati Uniti, contaminato da immondizia e desolazione. Un vero e proprio affresco dell’America di oggi, senza volere fare riferimento esplicito allo Stato a stelle e strisce.

Oggi due film validissimi, ma il mio cuore è stato completamente rapito da FUCKTOYS.

Giorno 3 – 26 novembre 2025

Giorno 3 del Festival! La giornata si è svolta dalla tarda mattinata fino al pomeriggio. Il primo film è stato PILLION di Harry Lighton e presentato Fuori Concorso. Il secondo è stato CINEMA JAZIREH di Gözde Kural e in Concorso.

I film

PILLION è il primo lungometraggio di Harry Lighton ed è delizioso.Il film segue Colin (Harry Melling) che intraprende una relazione BDSM con il misterioso motociclista Ray (Alexander Skarsgård). Il rapporto tra i due di sottomesso e dominatore è portato sullo schermo con un’ironia pungente e fastidiosa (e non mancano scene sessualmente esplicite).

Una storia d’amore inusuale sullo schermo, in cui Colin scoprirà se stesso e la sua sessualità. Caldamente consigliato.

CINEMA JAZIREH è un dramma ambientato in Afghanistan e segue contemporaneamente Leyla (Fereshte Hosseini), una donna che ha perso suo marito e che è alla ricerca del figlio scomparso, e un bambino che lavora in un locale notturno clandestino.

Leyla si traveste da uomo per potere muoversi in libertà alla ricerca del figlio Omid (Speranza). Nel corso della pellicola ci si domanda se Omid sia veramente il figlio scomparso o una sua proiezione e il viaggio di Leyla un disperato tentativo di redenzione dalle sue colpe.

Giorno 4 – 27 novembre 2025

Sono arrivata (purtroppo) all’ultimo giorno di festival. Questa edizione per me si chiude con Slanted di Amy Wang, film in Concorso.

Il film

SLANTED ha come protagonista Joan (Shirley Chen), un’adolescente cinese cresciuta negli Stati Uniti. Per tutta la sua vita è stata vittima silenziosa di bullismo e discriminazione razziale. Un giorno, Joan s’imbatte in una clinica speciale in cui è possibile invertire il processo di pigmentazione della pelle e così esaudisce il suo desiderio: poter diventare bianca.

Grazie a una sinossi potente, SLANTED esplora il tema della diversità e del razzismo in America e come una fantasia di uguaglianza possa portare a ben pochi benefici.

Opinione personale del 43° TFF

Questa edizione del Torino Film Festival mi ha stupita in positivo: era da diversi anni che non vedevo così tanti bei film. Ho notato che molte pellicole presentate sono primi lungometraggi di registi emergenti.

Ottimo lavoro.