Natale è alle porte, perché non festeggiarlo con quattro film cult abbastanza inusuali per una festa fuori dagli schemi?
Profondo Rosso (1975) di Dario Argento
Profondo Rosso è uno dei capolavori del maestro del brivido italiano Dario Argento. Il film è girato a Torino, una città bellissima e stregonesca, capace di evocare sia il bene che il male. E il Natale non è un connubio dei due? La trama ruota intorno a un evento accaduto proprio durante le feste e il rosso, il colore della gioia e di Babbo Natale, assume tutto un altro significato. Si potrebbe scrivere un libro su quanto Profondo Rosso sia un film meraviglioso, ma mi limito a consigliarlo perché è freddo, nelle architetture e nella storia, ma ha anche un cuore divertente. In un certo senso, i personaggi sono come dei bambini che giocano a fare i detective, ma sono perseguitati da un killer spietato. Insomma, parliamo di un film perfetto da vedere sotto le coperte e con una cioccolata calda.

Terrore dallo spazio profondo (1978) di Philip Kaufman
Anche conosciuto come “L’invasione degli ultracorpi”, il titolo Terrore dallo spazio profondo rende bene la tipologia di film che si sta per guardare. La pellicola è un connubio di caos e allarmismo (giustificato) ambientata in una San Francisco spenta, grigia. A Natale il mondo ci dice che dobbiamo essere felici, eccitati per l’anno che verrà, ma non tutti riescono a esserlo davvero. Ognuno di noi ha qualcosa che durante le feste cerca di soffocare per godersi i giorni al massimo. Terrore dallo spazio profondo ci insegna che il modo migliore per sfuggire a uno sterminio su larga scala da parte di alieni mutanti è non provare emozioni. L’impassibilità in questo film può salvare la vita, perché gli alieni non conoscono la tristezza o la felicità, e a volte vorremmo che anche il Natale fosse così, almeno un po’.

Shining (1980) di Stanley Kubrick
Shining è il primo cult che mi è venuto in mente per questo primo I Fantastici 4. Il film è un adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King (che non ha apprezzato questa versione). Kubrick lavora sulla solitudine e l’isolamento confezionando un thriller da brividi fatto di silenzi e segreti. Pochissimi dialoghi rendono Shining un film da copertina che culla lo spettatore con una colonna sonora immensa ed evocativa. La pellicola è ambientata in pieno inverno, si percepisce il gelo, quello vero, che entra nelle ossa e che ti uccide. E’ il film perfetto per chi non crede nella magia buona del Natale, ma in quella più subdola e universale, e per chi ha proprio bisogno di una vacanza, poiché “cinque mesi di pace sono proprio quello che ci vuole”.

La Cosa (1982) di John Carpenter
Altro film adattamento (dal racconto “La cosa da un altro mondo” di John W. Campbell), La Cosa è IL film natalizio per eccellenza. Ambientato in una base artica, il freddo, la neve e l’ignoto sono ciò che contraddistinguono questo film rendendolo unico. La pellicola è un incubo ad occhi aperti, in cui ogni personaggio inizia a dubitare degli altri, in un crescendo di tensione e paura. Nella base sono tutti amici, tutti vanno d’accordo, ma quando una causa di forza maggiore costringe a mettere in dubbio la propria sicurezza, allora le cose si fanno complicate. Oltre che per l’ambientazione estremamente invernale, La Cosa è adatto per Natale per la componente del “mistero nella camera chiusa”: un po’ come quando durante il cenone della Vigilia qualcuno ruba l’ultima fetta di salame e non si sa chi incolpare.

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