L’uomo dei sussurri, recensione del thriller Netflix

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Il 28 agosto sulla piattaforma streaming Netflix è uscito un nuovo thriller intitolato L’uomo dei sussurri (The Whisper Man, 2026) tratto dall’omonimo romanzo del 2019 e diretto da James Ashcroft.

Trama

Da poco vedovo, Tom Kennedy (Adam Scott) si trasferisce in una nuova città con il figlio Jake, un ragazzino con una fervida immaginazione. Una notte Jake sparisce e Tom deve riprendere i contatti con il padre Peter Willis (Robert De Niro), un tempo grande detective, responsabile decenni prima della cattura del serial killer di bambini soprannominato l’Uomo dei sussurri. L’agente Amanda Beck (Michelle Monaghan) è convinta che l’Uomo dei Sussurri sia ancora in circolazione e ora il tempo per salvare Jake sta per scadere.

Recensione

Questo thriller è discreto. Il fulcro del film non è l’indagine e la cattura del serial killer ma la dinamica padre/figlio. L’uomo dei sussurri ha diversi momenti inquietanti, soprattutto prima del rapimento di Jake, creando un’atmosfera orrorifica che però non viene mantenuta per tutta la durata della pellicola.

È sempre intrigante la premessa di un omicidio che sembra essere stato commesso da un serial killer che però è detenuto, ma qui in realtà si rivela come la parte più debole del film. Non c’è un sufficiente approfondimento psicologico del killer, perché in teoria è già stato catturato, quindi non c’è un coinvolgimento totale nell’investigazione. Il serial killer ha un modus operandi inquietante per attirare le vittime, ma non viene del tutto spiegato come riesce a farlo, come riesce a essere così persuasivo, pur interpretato da un attore incredibile. Ciò di cui vuole davvero parlare L’uomo dei sussurri è il trauma generazionale. Quando un padre riversa la cattiveria sul proprio figlio, questo ragazzo crescerà con una concezione della vita falsata e filtrata dagli occhi del genitore violento o assente. In questo caso tra Peter e Tom non scorre buon sangue, ma i due dovranno cercare di fare funzionare le cose per il bene di Jake (che Peter non ha mai conosciuto). Questa dinamica sarà lo specchio di un altro rapporto padre/figlio che avrà risvolti ben più drammatici.

In conclusione, L’uomo dei sussurri non è un thriller avvincente, molti snodi della trama sono palesi, ma può contare su alcuni momenti inquietanti e sulla dinamica padre/figlio.


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