Coyote vs. Acme è il nuovo film dell’universo Looney Tunes con protagonista Willy il Coyote e diretto da Dave Green. Inizialmente il progetto, in mano a Warner Bros, era stato cancellato, per poi essere stato recuperato da una casa indipendente. Attualmente il film sta incassando molto bene.
Sinossi
Dintorni di Albuquerque, giorni nostri. Willy il Coyote continua a rincorrere Beep-beep senza successo per il deserto. Ben presto Willy capisce che il motivo dei suoi continui fallimenti risiede nella Acme, la grande società che produce e mette in commercio gli oggetti e le trappole che lui utilizza quotidianamente. Decide di andare in città per cercare l’avvocato Kevin Avery (Will Forte) perché possa aiutarlo a riscattarsi contro la Acme, in una causa legale mai vista.

Recensione
Coyote vs Acme porta sullo schermo “il film che non volevano farci vedere”, rimasto nel cassetto della Warner per due anni, ufficialmente cancellato.
È stata una casa di distribuzione indipendente che ha riportato il film alla luce e dopo averlo visto viene da dire “per fortuna”. Il film mescola l’animazione con il live action in modo convincente, tranne che per qualche problema di illuminazione, creando una Albuquerque colorata e popolosa. Non viene assolutamente meno la slapstick comedy, marchio di fabbrica dei Looney Tunes. Ritornano tutti i personaggi più amati e iconici, come Duffy, Bugs Bunny e Titti, ma il protagonista assoluto è Willy con il suo desiderio di rivalsa. Pur rientrando nel genere del legal drama, Coyote vs Acme diventa anche noir, facendo un po’ il verso ai film del genere (come Chi ha incastrato Roger Rabbit) con macchinazioni, progetti segreti e informatori anonimi. Questa storia è per coloro che sono cresciuti con i Looney Tunes e che, ancora oggi, cercano il divertimento. Willy diventa il simbolo della resilienza, dell’andare sempre avanti, anche quando tutto ci fa pensare di fermarci. Il carnivorous vulgaris è tutti noi che veniamo fermati continuamente, ma che cerchiamo di trovare un motivo per andare avanti. Nessuno ti conosce meglio del tuo nemico, e per Willy non fa eccezione. Una delle scene che sicuramente rimarranno nella storia dei Looney Tunes è proprio il confronto nell’aula del Tribunale. Quando il fallimento ci porta all’esasperazione, dobbiamo ricordarci che non siamo soli.

Acme fa schifo!
“I cartoni animati devono fare ridere!”
La battaglia di Willy contro Acme sembra persa in partenza, perché questa azienda è un colosso, lavora sia per i clienti umani che per i cartoni animati, controlla il mercato automobilistico e tecnologico, in pratica è una multinazionale così potente da sembrare imbattibile. C’è chi ha trovato delle curiose analogie tra la situazione del film e le sorti che erano toccate alla pellicola, ma io ci vedo anche altro. Il discorso è più ampio, l’Acme ha il monopolio, decide cosa nel mondo può andare avanti e, soprattutto, come. È un tema così attuale che se il film fosse uscito qualche anno fa (come avrebbe dovuto) non sarebbe andato così tanto a segno. Combattere una società potente può intimorire, ma l’insieme di tante voci può fare la differenza.
La parte investigativa a mio avviso è riuscita, perché porta alla luce tante verità sulla Acme, risultando anche molto divertente. Il cast di umani è nella parte, in particolare John Cena, avvocato della Acme, e Will Forte che interpretano le due facce della medaglia capitalista, in cui non importa tanto il talento ma più la posizione che si occupa. Willy scuote la coscienza di Kevin, abituato a “conciliare” le dispute legali, arrivando a trattare per poche centinaia di dollari. Combattere contro i piani alti non diventa occasione di rivalsa solo per il Coyote, ma anche per lui, che ha dimenticato cosa significa fare l’avvocato, dare voce a coloro che non ce l’hanno (in questo caso, anche letteralmente).

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