La tristezza può riguardare tantissimi aspetti delle nostre vite, da una storia d’amore conclusa al non essere riusciti a ottenere il lavoro dei sogni. Ecco quattro film per varie situazioni in cui capita di essere tristi.
Se si è tristi per un lutto
Perdere qualcuno a cui si vuole bene è un dolore immenso, che ognuno di noi sperimenta spesso più di una volta nella vita. Non si piange per la morte in sé ma per i momenti in vita che non torneranno più, per le parole che non si sono dette.
Di film che trattano la morte ce ne sono tanti, molti affrontano anche il periodo del lutto attraverso vari generi.
Per coloro che sono tristi per un lutto consiglio uno dei primi film seri che ho visto che tratta questo tema, ovvero La mia vita è uno zoo (2011) di Cameron Crowe. La pellicola è ispirata a una storia vera quanto incredibile e il modo in cui viene affrontato il tema del lutto è molto delicato. Non si può non commuoversi e così “esorcizzare” il dolore.

Se si è tristi perché lontani da casa
Viaggiare e/o costruire una nuova vita è meraviglioso, a volte però può salire la nostalgia di casa e della famiglia, soprattutto quando ci si sente più vulnerabili e si ha bisogno di una coccola. Marcel the Shell (2023) di Dean Fleischer Camp è un film che ti accoglie come un vecchio amico di cui non si pensava di potere avere bisogno.
La piccola conchiglia Marcel si trova persa e sola, l’unica presenza familiare e rassicurante è quella della nonna.
Marcel the Shell commuove in quanto riesce a parlare a tutti coloro che stanno affrontando grandi cambiamenti e non hanno chi vorrebbero al proprio fianco per sostenerli.

Se si è tristi ma si vuole sentire un po’ di speranza
Nella vita non si può essere sempre felici, ma neanche sempre tristi. La tristezza è una delle emozioni più delicate da affrontare, perché può avere molti punti d’origine. Ad esempio si può essere tristi perché ci si sente incompresi e arrabbiati.
È quello che succede ad Angus, coprotagonista di The Holdovers (2024) diretto da Alexander Payne.
Il film di ambientazione natalizia racconta la vita di tre persone tristi, per motivi diversi, durante le vacanze invernali. The Holdovers è un inno alle persone infelici, perché le rassicura che in un modo o nell’altro andrà tutto bene e che nel nostro dolore non si è da soli.
La pellicola è un feel-good movie perché, come Marcel the Shell, ti accoglie come una coccola.

Se si è tristi e basta
A volte il dolore e la tristezza ci possono aiutare a stare meglio, a sbloccare quella parte di noi che è incastrata e che ci fa soffrire.
Se si è in questa situazione e si vuole fare un buon pianto per rimuovere tutte le tossine negative incastrate in noi, allora Aftersun (2022) di Charlotte Wells è il film perfetto. La pellicola racconta una vacanza all’estero di una bambina e di suo padre, gravemente depresso, durante una lenta estate.
Il film è di una poesia incredibile, grazie a una regia dai colori delicati e a un’incredibile interpretazione di Paul Mescal (per la quale ha avuto la prima candidatura agli Oscar). Aftersun è fatto per coloro che hanno un vissuto simile, ma per chi ha la giusta sensibilità riesce comunque ad andare a segno.
Non è un film per piangersi addosso, ma per andare incontro alla propria tristezza senza vergogna.


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