Trama
In un momento di forte crisi per l’editoria cartacea e, nello specifico, per la storica rivista di moda Runway, Andy Sachs (Anne Hathaway) ritorna per salvare la situazione. A capo della rivista troviamo Miranda Priestly (Meryl Streep) e accanto il fedele collaboratore Nigel (Stanley Tucci). I tre in una corsa contro il tempo per salvare la rivista si ricongiungeranno anche con Emily Charton (Emily Blunt).

Recensione
Da molti era considerato un rischio proseguire la storia di Runway esattamente vent’anni dopo il primo capitolo Il diavolo veste Prada. Recuperato di recente su Disney Plus, questo sequel riesce a chiudere un arco narrativo senza risultare troppo nostalgico o ricco di omaggi al primo film. Il mondo dell’editoria è cambiato drasticamente e IDVP 2 ce lo fa capire da subito, con una fotografia più fredda e un montaggio più frenetico come è richiesto dal mondo social. È impossibile volere ritrovare gli stessi personaggi che si erano lasciati vent’anni fa: ognuno di loro ha avuto la propria evoluzione. Le più colpite sono Miranda e Andy: la prima più infastidita e quasi in balia di questa nuova situazione, la seconda più sicura di sé. Emily appare quasi come una villain in questo film, risultato di una carriera che le era stata promessa e poi buttata alle ortiche. L’ambiente l’ha, in un certo senso, incattivita, ma l’ho trovata coerente nel contesto generale.
Sento di promuovere Il Diavolo veste Prada 2 perché non è perfetto, ad esempio non ha dialoghi o monologhi iconici (come quello sul colore ceruleo), ma è comunque maturo. Lascia nelle retrovie la commedia, facendo emergere un lato più drammatico e pragmatico, mi viene da dire.

Film della settimana
Eleggo IDVP 2 come film di questa settimana perché ha avuto abbastanza coraggio nel volere uscire dopo tanti anni dal successo del primo. Ha messo in luce le criticità che tutto il mondo dell’editoria sta affrontando, senza perdere la sua credibilità e, soprattutto, la sua identità.

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